Come rapido ccrescita continuas nei mercati primari e secondari del Nord America, dell’Europa e dell’Asia, una regione spicca : l’America Latina. Questa mercato in espansione mercato hasta in forte come regione solida per i data center ed è emergsta nella roadmap del settore. Sebbene diversi paesi in tutta America Latina abbiano da tempo affrontato gli ostacoli geografici che infrastrutture IT (catene montuose, fitta foresta pluviale,, inondazioni costiere causate dai corsi d'acqua e altro), i cavi sottomarini nuovi e in progetto e la relativa fibra di backhaul hanno ora aperto la regione a investimenti più significativi e alla distribuzione digitale.
Comprendendo l’America Centrale, i Caraibi e il Sudamerica, la regione conta oltre 650 milioni di abitanti, con Brasile e Messico in testa, seguiti a distanza dalla Colombia. Il reddito pro capite regionale è raddoppiato nel decennio di rapida crescita tra il 2000 e il 2010. Da allora, tuttavia, ha subito fluttuazioni a causa dei cambiamenti politici in paesi come il Venezuela o il Nicaragua e delle occasionali recessioni nei mercati più grandi. Tre quarti della popolazione hanno ora accesso agli smartphone, sebbene principalmente con uno standard di quarta generazione che continuerà per qualche tempo a causa del lento ritmo di implementazione della quinta generazione. L'uso degli smartphone continuerà a colmare il divario tra la connettività urbana e quella rurale, poiché meno della metà della popolazione regionale ha accesso alla banda larga fissa. Con la continua crescita dei redditi, l'opportunità rimane allettante: 170 milioni di persone non si connettono ancora regolarmente a Internet, mentre 325 milioni potrebbero utilizzare un numero maggiore di servizi una volta che la fibra ottica raggiungerà le loro case.
Per alimentare la futura infrastruttura dei dati, l’America Latina dispone di quasi 300 gigawatt di energia rinnovabile, il doppio rispetto al totale di dieci anni fa. L'energia idroelettrica rappresenta la metà di questo totale, grazie ai notevoli investimenti effettuati in Brasile negli ultimi decenni e a tre potenziali grandi progetti attualmente in fase di valutazione. Anche l'eolico offshore contribuisce nei paesi con lunghe coste, tra cui Argentina, Cile, Brasile e persino l'Uruguay. Mentre le aziende che operano nel settore dei combustibili fossili sono occasionalmente sostenute direttamente dai governi locali, paesi come il Cile stanno sperimentando ampiamente fonti di combustibile alternative, come l'idrogeno, per l'energia del futuro.
I principali fornitori di servizi cloud a livello mondiale hanno individuato il potenziale di queste aree, con il lancio o l’annuncio di regioni edge o complete in Cile, Messico, Argentina, Colombia, Brasile e Perù. Molte di queste implementazioni sono partite con piccole installazioni iniziali, per poi espandersi rapidamente man mano che nuovi clienti, tra cui agenzie governative e grandi imprese, si sono registrati e hanno avviato la loro espansione. A sostegno di ciò, alcuni servizi cloud hanno annunciato programmi di formazione locale, collaborando con le autorità scolastiche per formare la prossima generazione di personale tecnico dei data center, evitando così la carenza di personale prevalente nei mercati più maturi.
Per trasportare questi dati a livello globale, nei prossimi tre anni arriveranno nella regione numerosi nuovi cavi sottomarini, finanziati da una combinazione di fornitori di contenuti, società di telecomunicazioni e gruppi di investimento. Tra questi figurano tre nuovi sistemi che approderanno nel principale hub messicano di Cancún, uno nei pressi della capitale economica brasiliana di San Paolo e altri che collegheranno punti attualmente poco serviti in tutti i Caraibi e nelle isole circostanti. Gli operatori di reti in fibra ottica continueranno a svolgere un ruolo cruciale nella crescita della base di utenti locali, fornendo connettività localizzata verso i principali punti di approdo.
Una maggiore connettività offrirà continue opportunità di crescita a tutti gli abitanti dell'America Latina e, grazie alle energie rinnovabili, potrebbe non causare danni ambientali in una regione caratterizzata da habitat sensibili. Si prevede una notevole espansione dell'ecosistema digitale nel prossimo decennio, con i mercati iniziali che raggiungeranno la maturità e lo sviluppo imminente dell'infrastruttura regionale.
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